On the road: Ferragosto in Ogliastra

coccorroci

14/08

Pronti alla ricerca di una spiaggia meno affollata di altre puntiamo su Sant’ Elmo: effettivamente essendo una lunga spiaggia divisa in tante calette, noi scegliamo quella con più alghe (il 90% dei turisti e non solo sono schizzinosi, a me invece la posidonia piace, peraltro indice di acqua pulita) che è anche la meno frequentata. L’acqua non ci delude e ad un certo punto Andrea si entusiasma per aver riconosciuto Chef Barbieri che passeggia in riva. 

Ad una certa ora del pomeriggio, cotti dal sole, cerchiamo un bar dove mangiare prima di ripartire per il nostro prossimo campeggio: vicino a Sant’ Elmo si trova il Bar/Pizzeria Delfino e appena lo vediamo ci pentiamo subito di esserci seduti, ha tutta l’aria di quei posti dove inchiappettano i turisti. Comunque, il maxi-toast era quasi solo pane, l’attesa lunga benché il posto a quell’ora sia semi-deserto e tirate le somme pure caro.

Partiamo alla volta del nostro pezzo di isola preferito: Bari Sardo e dintorni, dove sappiamo anche in quale campeggio stare, (il mio preferito) visto che l’abbiamo scoperto l’anno scorso. La strada da Costa Rei è abbastanza breve e soprattutto continua la nostra vacanza on the road sulla SS125,  anche se il la parte più bella ha da venire.

Amiamo la parte iniziale dell’Ogliastra, perché il mare è stupendo, i posti poco assaltati dai turisti e le tradizioni ancora molto sentite.

Il camping in questione è La Pineta: piccolo, pulito, rispettoso dell’ambiente, a due passi dal mare, con campeggiatori che sembrano auto-selezionarsi: incredibilmente tutti silenziosi! Scopriamo subito che ci siamo persi la Sagra della pecora per due giorni – menomale che l’anno scorso ne abbiamo mangiato in abbondanza – quindi ripieghiamo per Tortolì, paesino che non ha niente di attraente a parte il food truck Lucitta, ristorante on the road dove ho assaggiato il mio primo hamburger di pecora: da non perdere! I ragazzi sono gentilissimi, tutti i piatti costano 5€ e non possiamo che finire in bellezza con i raviolini dolci ripieni di ricotta.  

15/01

Svegli ma ancora all’ombra (e quindi felici) ci prepariamo per andare a Coccorrocci, Marina di Gairo. Non saziati dalla prima colazione in campeggio facciamo tappa in un chiosco che troviamo lungo la (brevissima) strada: il Bar Baccu & Praidas, una vista fantastica sul mare ma soprattutto del cibo vero da portare con noi in spiaggia e con mia somma gioia – oltre ai bignè da pasticceria per il nostro rinforzino di colazione – abbiamo potuto comprare Sa Coccoi Prena, tortino di patate tipico dell’Ogliastra.
Sosta gastronomica finita, arriviamo a destinazione e ci troviamo di fronte ad un mix di calette di scogli rossi, ciottoli e spiagge: non sappiamo che punto scegliere, alla fine optiamo per una spiaggetta (dopo circa 5 minuti di camminata) davvero poco affollata.
Il mare, manco a dirlo, è bellissimo e poi a noi gli scogli piacciono da matti. Giornata rilassante a ferragosto, sono pochi i posti in cui la faccenda è possibile.

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